“Scuola e Persona”: l’Istituto Martin Luther King educa alla solidarietà

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Un nuovo modo di “fare scuola” è possibile, e il progetto Scuola e Persona ne è la prova concreta. Ideato per formare cittadini solidali e consapevoli, il progetto pone al centro la persona e promuove lo sviluppo delle competenze non cognitive, spesso trascurate ma essenziali per la crescita armoniosa dei giovani.

Tra queste, spiccano l’amicalità – intesa come capacità di aiutarsi reciprocamente e sostenere i più deboli, dentro e fuori dall’aula – e l’estroversione, favorita da incontri diretti con associazioni ed enti del territorio. Una scuola che si apre alla comunità, dialoga con le istituzioni e lavora in sinergia con tutte le realtà locali.

Durante l’evento conclusivo, la presenza del dott. Cosentino, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, ha dato ulteriore valore all’iniziativa. Il magistrato si è complimentato con i ragazzi e con la dirigente, la dott.ssa Daniela Rizzotto, sottolineando l’importanza di far “vivere” concretamente ai giovani i diritti umani. Ha inoltre messo in guardia contro i pericoli del web e l’uso distorto del tempo da parte di molti adolescenti, che può sfociare in comportamenti devianti.

L’assessore all’Istruzione Vincenzo Lo Muto ha portato i saluti del Sindaco e si è detto orgoglioso dell’impegno dimostrato dagli studenti. Anche la dott.ssa Saporito, rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha ribadito l’importanza di promuovere, nelle scuole, attività di sensibilizzazione al rispetto della persona in tutte le sue forme.

Collegato da Valdobbiadene, il dott. Raffaelli ha evidenziato come l’Istituto Martin Luther King si distingua a livello nazionale per l’innovazione nella didattica, ponendolo tra le eccellenze italiane.

La dirigente Rizzotto, visibilmente soddisfatta, ha ringraziato docenti e studenti, esortando questi ultimi a continuare su questa strada, fatta di valori, impegno e passione.

Momenti di grande emozione si sono vissuti quando le ragazze dell’istituto hanno espresso i loro talenti artistici cantando e ballando sulle note di “Sogna ragazzo sogna” del cantante Alfa, testimonial della campagna contro il bullismo.

Le professoresse Pelonero e Cordova, referenti del progetto, hanno espresso la loro gioia non solo per i risultati didattici raggiunti, ma anche per il coinvolgimento emotivo dei ragazzi: “La soddisfazione più grande – hanno detto – è stata vedere il sorriso nei loro occhi, soprattutto quando aiutavano gli altri”.

Un vero e proprio esempio di non cognitive skills, tema centrale del prossimo festival che vedrà ancora una volta protagonisti questi straordinari studenti.